ZAGARA DI SICILIA


La zagara, fiore bianco e profumato degli agrumi, è simbolo storico della Sicilia, introdotto dagli Arabi (dal termine zahr, "fiore"). Legata alla fertilità e all'amore puro, la tradizione siciliana associa la zagara ai matrimoni, spesso legata a una leggenda spagnola su un re geloso del suo albero d'arancio.
Ecco i punti chiave della storia e della tradizione della zagara siciliana:
Origini Arabe: Il termine deriva dall'arabo zahr (fiore) o zahara (splendere di bianco). Gli arabi introdussero questi profumati giardini durante il loro dominio nell'isola.
Leggenda del Matrimonio: Una nota leggenda narra di un re di Spagna geloso di un albero di arancio che si rifiutava di condividere. Un ambasciatore corruppe il giardiniere con 50 monete d'oro per ottenere un rametto. Con quei soldi, il giardiniere diede la dote alla figlia, che si sposò con fiori d'arancio nei capelli, simbolo di felicità e fertilità.
Simbolismo: La zagara è considerata un fiore di buon auspicio per le nozze, simbolo di amore puro, fertilità ed eterno.
Impatto Culturale: Il profumo della zagara è considerato l'essenza della primavera siciliana, descritto persino da Guy de Maupassant come un "alito che inebria la mente".
Miele di Zagara: Tra i prodotti tipici, il miele di zagara è uno dei più apprezzati e famosi in Italia.
Usi Tradizionali: Oltre a essere usata negli bouquet nuziali, la zagara è il simbolo delle spose siciliane.
Fragranze: Storicamente, la zagara è stata utilizzata anche per la creazione di fragranze, come la celebre acqua di colonia Zuma del 1943.



